Un San Valentino… integrale!

Ecco un’idea abbastanza veloce per un primo piatto semplice ma coccoloso!

Ho preparato la pasta integrale con metà farina biologia di grano duro di Tumminia, origini siciliane come mio marito… e metà farina integrale, aggiunto due uova bio, impastato e lasciato riposare mezz’ora al coperto.

Per il ripieno ho frullato 150 gr di spinaci con 120 gr di ricotta, un uovo piccolo, noce moscata e parmigiano reggiano.

Alla fine ho formato a forma di cuore ovviamente!!

Buon San Valentino a tutti gli innamorati… che siano persone, animali o la vita!!

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Vellutata di zucca

Una delizia tutta invernale è la zucca, con il suo arancio mette di buon umore!

Io vado letteralmente pazza per la zucca, sia cotta in semplicità con solo un po’ di cipolla, filo d’olio e pepe, sia nella sua versione più “zuzza”… ad esempio con l’aggiunta di patate, panna o mascarpone e per finire in bellezza: crostini!

In questo periodo mi tocca la versione light… quindi la cuocio in pentola a pressione con un po’ di cipolla e una carota, poi frullo tutto molto bene, un giro d’olio (non più di un cucchiaio), un pizzico di sale, pepe e una grattata di zenzero fresco.

Buon appetito!

 

 

La farinata di ceci

Come sapete i ceci sono un’ottima fonte proteica e non solo, sono ricchi di minerali, in particolare di calcio, ferro, fosforo e potassio, oltre che  vitamina A e vitamine del gruppo B, ecco perché sono stati inseriti nel mio piano alimentare.

Oggi mi preparo una coccola: la farinata di ceci!
La ricetta è davvero semplice, io inserisco tutto nel frullatore e lascio riposare per almeno 6 ore in queste proporzioni:
1 parte di farina di ceci
3 parti di acqua, pochissimo olio e un po’ di sale.

Poi la cuocio nella padella antiaderente ungendola con pochissimo olio.

Una spolverata di pepe e via… Non vi resta che provare!

 

Il mio piano alimentare

Finalmente mi sono decisa, smetto con la dieta fai da te e mi appoggio a qualcuno di preparato!

Così mi sono rivolta ad un medico nutrizionista, la prima cosa che le ho detto è stata” non ne posso più ma non ce la faccio da sola” così mi ha preso per mano e abbiamo iniziato con il mio percorso. Sul web si trova ogni tipo di dieta, ma solo una persona competente può esserti davvero d’aiuto, credo che sia fondamentale avere un medico che ti supporti… e nel mio caso ti sopporti!!

So che sarà lungo e difficile perché la mia tiroide rema contro, ma mi sono posta obiettivi meno impegnativi e passo dopo passo raggiungerò i miei traguardi.

I primi due mesi saranno mesi di disintossicazione e di purificazione dell’organismo, a partire dal bere 2 litri d’acqua al giorno per pulire il corpo dalle tossine con l’aiuto di un drenante del tutto naturale. Le verdure la fanno da padrone, come è giusto che sia, e per fortuna siamo nel periodo dell’anno dove minestre, zuppe e vellutate la fanno da padrone.

Il mio minestrone detox è composto da:

• Zucca
• Carote
• Broccoli
• Sedano
• Cipolle

Dato che adoro la zucca ne metto sempre tantissima, metà carote, pochi broccoli, sedano e cipolla per dare gusto. Tutto in pentola a pressione e in 15 minuti le verdure sono perfettamente cotte, dopodiché frullo tutto, aggiungo un filo d’olio e un pizzico di zenzero ad insaporire la mia zuppa detox.

A seconda del giorno mangio pesce o carne bianca oppure legumi come lenticchie o ceci.

Che la forza sia con me!

Pesce tre volte la settimana

Tonno al naturale

Tonno con fiocchi di sale

Più facile a dirsi che a farsi!

Il mio piano alimentare prevede il pesce per tre volte la settimana, mi riesce difficile riuscire a cucinarlo perché non ho mai il tempo di comprarlo, così lo sostituisco con altre proteine… uova oppure bresaola.

Ma quando riesco ad andare al mercato, il mio pesce preferito è il tonno! Il mio consiglio è di cucinarlo il più semplicemente possibile, scottato per un paio di minuti per lato…così come la fotografia… luce naturale di lato e il gioco è fatto!!

Si ricomincia!

Uno dei miei propositi quest’anno è di riprendere in mano Fotografare con gusto.

Abbandonato da ormai 4 anni, tempo dedicato alla famiglia, al lavoro e anche a me stessa.

Purtroppo però in questi anni la bilancia ha continuato a salire, quindi, come nel più classico degli inizi, la prima cosa da fare è mettersi a dieta. Nel frattempo ho anche scoperto di avere la tiroidite di Hashimoto. Una malattia autoimmune che va a colpire la tiroide sviluppando anticorpi verso questo organo fondamentale per la nostra vita.

Ovviamente ho cercato di documentarmi, il web contiene un mare di informazioni nel bene e nel male, andando da un estremo all’altro. Sono arrivata alla conclusione che ascolterò il mio corpo. Ci sono periodi che mi sento più stanca e debole, altri dove perdo un po’ troppi capelli, e via così… quindi adatterò le mie abitudini a seconda di ciò che il mio corpo mi suggerisce.

Buon 2019 a tutti!

Crepes with artichokes

Ieri sono stata catturata da una irrefrenabile voglia di cucinare tutto ciò che avevo preso al mercato, ma soprattutto di fotografare i piatti, così ho iniziato ad accumulare pentole su pentole, piatti su piatti nel lavandino e ho cucinato… le crepes hai carciofi.

Per come era ridotta la cucina sembrava avessi cucinato per un esercito…
Ecco qui i carciofi

carciofo

Puliti e messi a bagno in acqua e limone

Carciofo e limone

Cucinati in padella e frullati, uniti a uova, ricotta e prezzemolo sono diventati il ripieno di queste crepes!

Crepes ai carciofi

 

Per le crepes ho impastato 250gr di farina setacciata con 1/2 litro di latte, un pizzico di sale e due uova e frullato tutto in modo che non si formassero grumi.
Ho lasciato riposare in frigo, nel frattempo ho preparato i carciofi: saltati in padella con un po’ d’olio e uno spicchio d’aglio, frullati e amalgamati con 150 gr di ricotta, prezzemolo, sale e pepe.
Ho fatto cuocere le crepes in padella e poi riempite con il ripieno, le ho poi gratinate con qualche fiocchetto di burro e il Parmigiano.

Per le foto volevo un’atmosfera novembrina, quindi ho usato solo una luce posizionata dietro, molto bassa e nessun pannello riflettente, il fondo scuro ha aiutato a creare l’atmosfera.

 

 

Lemoncurd

Finalmente ho trovato dei meravigliosi limoni naturali che sono diventati: limoncello, crema al limone e… lemoncurd!
Una cremina dolce e acida allo stesso tempo, ma fresca e burrosa… purtroppo aveva un retrogusto un po’ metallico, ma continuerò a sperimentare, perché nonostante il retrogusto, non riuscivo a smettere di mangiarla!

Lemoncurd

Era da tempo che avevo in testa di usare colori un po’ forti e in queste giornate freddissime di sole il giallo mette di buon umore.
Ho fotografato sia i limoni che la crema in luce naturale, ho fatto in modo che la luce arrivasse da dietro, così da poter evidenziare un po’ le pieghe della crema.

Una mattina al Marco Polo di Torino

Da sempre sento parlare di cucina e amo la cucina, ma di piatti, di comande, di clienti… è passato tanto tempo, ho poi preso altre strade e il lavoro al ristorante è stato solo un modo per pagarmi le vacanze.
Ma questa volta tornare nelle cucine è stato emozionante, con rispetto e riverenza cercavo di non intralciare il lavoro in cucina, ma avrei voluto mettermi un grembiule e mi sarebbe bastato lavare le pentole!
Mi piaceva osservare la manualità di Daniele e dover mettere in mezzo a me e la cucina la macchina fotografica è stato difficile, ma poi mi sono decisa, dovevo fermare quei rumori, quelle sensazioni, in certi momenti ho rischiato che la macchina finisse nelle pentole!

Mentre quando ho fotografato i piatti, beh… ben altra storia!
Adoro la calma quando cerco l’inquadratura, quando osservo il piatto da ogni punto di vista per esaltarne forme e colori.

Ed ecco il risultato di quella mattina al Marco Polo di Torino!

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A breve altre foto… Stay tuned!